Cookie tecnici sempre attivi. Statistiche e marketing solo se accetti. Cookie policy
Come Associato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei. Come valutiamo


Con l’arrivo della bella stagione, un bel barbecue a carbone può essere un utensile molto apprezzato da chi ha un ampio terrazzo o un giardino. Il piacere della carne o della verdura grigliata, con il sapore tipico del cibo cucinato sulla brace, sono un richiamo molto forte per tante persone e un momento di aggregazione a cui è difficile rinunciare quando si è invitati, appunto, ad un BBQ (come viene anche chiamato in gergo). Un classico esempio, è la rappresentazione che ne fanno i films americani, dove è considerato quasi un rituale e il cuoco il suo officiante..
Eppure, scegliere un barbecue non è così scontato: struttura, caratteristiche varie e prezzo, sono fattori determinati per individuare l’attrezzo consono alle necessità personali. Onde evitare di spendere soldi per un prodotto che non soddisfa le nostre esigenze, è bene procedere con grande attenzione, comprendendo appieno ciò che contraddistingue un ottimo barbecue a carbone da uno scadente.
In questa guida ci soffermeremo sulle singole caratteristiche di tali oggetti che, seppur apparentemente semplici, offrono tante peculiarità che possono influenzare o meno la nostra scelta. Naturalmente, vista la grande offerta sul mercato analizzeremo poi, anche singolarmente, i vari modelli per cercare di offrire una panoramica globale su cosa questo settore può proporci.

Pur trattandosi, a prima vista, di un oggetto molto semplice nella realizzazione e nei suoi componenti, in realtà i barbecue a carbone coprono una vasta gamma di proposte differenti tra loro. Nel corso dei decenni infatti, sono stati ideate diverse soluzioni atte a soddisfare qualunque tipo di esigenza di chi ama cucinare con questo strumento.
Basti pensare alla vastità di potenziali utenti: si va dalla coppia che, vuole passare una serata speciale sul proprio terrazzo, alla classica famiglia, sino ad un gruppo di amici che occupano letteralmente un giardino per una grigliata all’insegna dell’allegria. Proprio per questo motivo, sono offerti agli utenti diversi formati e strutture. Oltre ai barbecue tradizionali esistono alcuni di forma sferica (particolarmente adatti per piccoli spazi come i terrazzini) oppure altri con un coperchio a stile forno. In quest’ultimo caso si tratta di barbecue a carbone senza fumo, dunque adatti in molti contesti.
Naturalmente dimensioni, materiali di costruzione e altre caratteristiche, tra cui non ultima il prezzo, vanno poi a definire la qualità e le peculiarità definitive di uno strumento che potrebbe incontrare la vostra approvazione. Andiamo dunque ad analizzare quali sono i principali parametri da tenere in considerazione per valutare l’acquisto o meno di un determinato modello di barbecue a carbone.
Inutile affermare che lo spazio di cottura è una caratteristica estremamente importante quando si tratta di barbecue, siano essi a carbone, gas o elettrici. Naturalmente questo parametro dipende anche molto dall’utilizzo che si ha intenzione di effettuare nel futuro. Per chi ha una famiglia particolarmente numerosa oppure è appassionato di grigliate in compagnia di tante persone, avere una postazione di cottura dalle misure limitate può essere un ostacolo notevole e una spesa effettuata in modo errato.
Di contro, chi cucina abitualmente per sé e per il proprio compagno/a non avrà bisogno di strumenti dalle dimensioni sproporzionate, valutando anche il risparmio che otterremo nel tempo, in quanto il combustibile necessario per mantenere la temperatura omogenea, sarà inferiore. A ciò però va anche aggiunta una analisi pragmatica che determina il costo: solitamente, lo spazio in più si paga. Risulta dunque necessario comprendere bene quale utilizzo si intende fare del barbecue e adattare il proprio acquisto di conseguenza. Esistono infatti modelli “da tavolo” e dunque piccolissimi, mentre ve ne sono altri che sono giganteschi e riservati all’ambito professionale (nonché spesso utilizzate in sagre ed eventi particolari). Altra stima del tutto personale, seppure di rilevanza relativa, è il design, in quanto per noi il barbecue si può considerare benissimo quale oggetto di arredo.
Il passo successivo, per chiunque voglia valutare la bontà o meno di un barbecue a carbone, è la griglia. In tal senso, esistono diverse opzioni comunemente disponibili come:
la ghisa, materiale solido e tradizionale per eccellenza, è ancora discretamente diffuso in questo settore. Seppur difficile da trattare in fase di pulizia, è l’ideale per quanto riguarda la gestione del calore. l’acciaio inox che, rispetto alle altre varianti, è più facile da pulire seppur risulti meno prestante quando si tratta di garantire una certa linearità delle temperature. Va tenuto anche conto del fatto che, l’acciaio inox cromato ha un costo inferiore, ma si deteriora con maggiore facilità rispetto all’ inox naturale.
il ferro battuto smaltato, pur essendo un materiale usato nei barbecue a carbone con i prezzi migliori, risulta la soluzione che riteniamo più difficile da pulire e più propenso al deterioramento rispetto a tutti gli altri.
Risulta logico che, con il progredire della tecnologia, i prodotti di questa categoria abbiano potuto giovare di alcuni optional a dir poco interessanti. Al di là delle pinze, dei forchettoni e di tutta l’utensileria che si sono inventate per agevolare la cottura e che troviamo eventualmente inclusi nei modelli proposti dalle varie case costruttrici, esistono anche alcune peculiarità molto particolari e con un effettivo valore aggiunto..
Se l’accensione automatica e il termometro interno, utilissimo per monitorare e gestire il processo di cottura dei nostri alimenti, sono strumenti utili alla causa, non mancano anche gli optional più raffinati. Il girarrosto, per esempio, è utile per favorire una cottura assolutamente uniforme. Polli, rollate, grossi pezzi di carne, sarebbero difficoltosi da cuocere adeguatamente, anche all’interno,se non con una rotazione lenta che non consenta di bruciare la parte esterna.
Anche la struttura esterna, seppure non viene a contatto col cibo e quindi non ne pregiudica il risultato, ha la sua rilevanza e di cui dobbiamo tenere conto. A questo proposito, non bisogna sottovalutare l’eventuale presenza di ruote. Grazie ad esse infatti, è possibile trasportare facilmente un barbecue in qualunque tipo di contesto (sia esso giardino o balcone).
Tutti i parametri sinora elencati contribuiscono al prezzo complessivo di un barbecue. Se ne deduce che i barbecue a carbone presentano prezzi con una vasta gamma di proposte. Genericamente si varia tra i 100 e i 400 euro, con modelli che spaziano dai mini barbecue da tavolo, sino a quelli più ampi, ricchi di funzioni e che strizzano l’occhio all’ambito professionale.
Naturalmente è possibile, con un po’ di attenzione, cogliere al volo le tante occasioni offerte dai principali store online. In tal senso Amazon è un vero e proprio punto di riferimento per il settore, visto che espone barbecue di tutte le tipologie possibili con periodici sconti estremamente interessanti.

Rispetto a prodotti simili, ma più avanzati, come i barbecue a gas o quelli elettrici, i modelli a carbone hanno un funzionamento molto più manuale. Nonostante ciò, per gli appassionati del settore, questa sorta di “rituale” per la preparazione del grill è molto apprezzata e, in molti casi, risulta un momento ottimo anche per scambiare quattro parole con gli altri partecipanti alla grigliata. Dentro di noi c’è quella atavica pulsione nel “governare” il fuoco e, gestire un barbecue, ci fa sentire un po come gli uomini primitivi. Un senso di piacere che difficilmente viene represso davanti alla possibilità di accenderlo.
In tal senso, dopo aver tolto il coperchio e la griglia di cottura, è possibile finalmente agire all’interno del barbecue. Naturalmente, se lo strumento è già stato utilizzato risulta necessario effettuare una rapida pulizia con la quale liberare la struttura da rimasugli di carbonella incombusta, cenere e residui di alimenti caduti precedentemente nella brace, che potrebbero dar luogo a fumi fastidiosi. Operazione che non poteva essere eseguita prima, a grill ancora caldo. A questo punto è possibile intervenire sulla presa d’aria, posta solitamente nella parte inferiore del nostro strumento ed indispensabile per mantenere regolare il flusso d’aria. Dunque si può passare alla preparazione degli appositi bricchetti o della carbonella per un'accensione semplice. La carbonella va raggruppata come a formare una piramide.
A questo punto è possibile accendere il fuoco alla base della piramide, utilizzando liquido infiammabile, quale il semplice alcool, ma è un’operazione che sconsigliamo “caldamente” onde evitare danni irreparabili alle cose e alle persone. Esistono in commercio delle tavolette a lenta combustione che possono sopperire tranquillamente e, soprattutto, senza fiammate improvvise. Si trovano in quasi tutti i supermercati, pertanto di facile reperimento. Si piazzano sotto la piramide di carbone, chiaramente con un angolo della tavoletta a portata dell’accendino e si appicca il fuoco. Una volta che la carbonella o i bricchetti hanno preso fuoco, è bene attendere circa un quarto d’ora, per assicurarsi che la brace sia pronta alla cottura. Tramite le pinze è dunque possibile agevolare la preparazione affinché la brace sia diffusa per rendere il calore più uniforme. Naturalmente poi, si può distribuire la carbonella diversamente a seconda di cosa e dove si vuole cucinare.
Avere uno spessore maggiore di carbonella sotto bistecche particolarmente spesse, per esempio, è consigliato per rendere più rapida la cottura. Nella preparazione dei pesci, invece, è preferibile utilizzare meno combustibile e, una volta che è al massimo del calore, spostare i tizzoni su tutto il bordo, ponendo l’alimento al centro. In questo modo la cottura (breve) risulterà perfetta. Una manovra, forse inutile, che molti di voi già conosceranno, ma non costa nulla ricordarla ed effettuarla, è il posizionamento della griglia qualche minuto prima di procedere a cucinare.
A proposito di bricchetti e carbonella: quale scegliere? Se i bricchetti sono più pratici in fase di accensione, la carbonella garantisce un gusto unico agli alimenti così preparati. Tutto sta nella scelta personale anche se, per godersi appieno un barbecue a carbone, la seconda scelta appare forse quella più consigliata. Va anche detto che si possono impiegare entrambi i tipi di combustibile, raccogliendo (seppur parzialmente) i vantaggi di entrambi.
Dunque, cosa differenzia io barbecue a carbone rispetto ai modelli a gas o ad energia elettrica? Al di là delle diversità tecnologiche (che sembrerebbero far propendere la scelta verso gli ultimi due), vi sono caratteristiche che rendono il modello a carbone ancora un degno rivale. I principali vantaggi per chi utilizza questo strumento sono:
I barbecue a carbone sono strumenti di cottura inimitabili. Nonostante siano disponibili sul mercato modelli tecnologicamente avanzati, i veri grigliatori prediligono ancora questo sistema che, come abbiamo già illustrato, garantisce una cottura dei cibi particolare, in quanto si può gestire la fonte di calore in tutta l’area del nostro barbecue ed in tempi diversi, spostando la brace a nostro piacimento. Quali sono le vostre esperienze con questi prodotti? Vi trovate bene con i modelli a carbone o preferite la comodità di barbecue a gas o elettrici? Fatecelo sapere nei commenti!
Le migliori offerte Amazon, selezionate ogni giorno: unisciti al Radar delle Offerte su Telegram · Gratis, ti disiscrivi quando vuoi
Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. Tutti i campi sono obbligatori.