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Quando si parla di una idropulitrice ad alta pressione, ci si riferisce a un prodotto dalle straordinarie capacità in fase di pulizia. Se è vero che l’acqua calda favorisce l’igiene infatti, avere un getto intenso e continuo risulta estremamente efficace contro la maggior parte dello sporco.
D’altro canto, il principale punto di forza delle idropulitrici sta proprio nel rapporto tra pressione e temperatura del getto. In questo articolo andremo ad analizzare il fattore alta pressione, cercando di capire questo valore, espresso in bar, e perché è così importante per questo tipo di dispositivo.
Chi si appresta a scegliere una idropulitrice alta pressione deve solitamente effettuare una scelta preliminare, prima di analizzare le altre specifiche tecniche. In questo contesto infatti, esistono prodotti termici o elettrici.
Le idropulitrici ad alta pressione termiche sono in grado di fornire valori elevati non solo per quanto concerne la pressione, ma anche portata e potenza. Si tratta di dispositivi adatte ad utilizzi prolungati e non necessitano di prese elettriche per il funzionamento (il loro motore funziona a carburante). Di contro, hanno un prezzo elevato e sono piuttosto rumorose nonché inquinanti.
L’alternativa, sempre per avere un getto particolarmente potente, sono le idropulitrici ad alta pressione elettriche. Queste sono più diffuse in ambito domestico e, pur offrendo pressione e portata inferiore alle termiche, hanno un prezzo più contenuto. Si tratta di modelli generalmente particolarmente maneggevoli, dunque utilizzabili da chiunque.
A prescindere dalla tipologia di macchina, un’idropulitrice in grado di fornire alta pressione deve avere fornire un getto da 400 bar. Su questi livelli, si parla già di prodotti al limite del professionali, capaci di fornire una capacità pulente davvero notevole.
Una volta fatta questa scelta preliminare, è bene soffermarsi su altri parametri più specifici. La potenza, espressa in Watt, è per esempio, un fattore da considerare. Se è vero che di base una qualunque idropulitrice offre un minimo di 1.400 Watt, se si predilige un modello con maggiore pressione è possibile avere necessità di un modello di maggiore potenza.
Un occhio di riguardo va anche riservato per il design, il peso e la maneggevolezza, soprattutto se non si deve affrontare un monolocale ma un’area più vasta. Sempre in ottica qualità poi, i materiali di costruzione assumono un peso specifico considerevole.
L’acciaio inox è, soprattutto per i componenti interni, quasi d’obbligo. La plastica, purché di qualità elevata, è una buona soluzione per le parti esterne. A prescindere dai singoli materiali, va tenuto conto che un prodotto che lavora con alte pressioni tende ad essere sottoposto a maggiore stress rispetto agli standard del settore.
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