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    Valvole termostatiche e termostato smart: quanto si risparmia davvero

    Cosa dicono legge, ENEA, norma UNI EN 215 e manuali dei produttori su valvole termostatiche e termostati smart: obblighi, regolazione, errori e consumi.

    1 novembre 2026
    Aggiornato il 1 novembre 2026
    Valvole termostatiche e termostato smart: quanto si risparmia davvero

    Le valvole termostatiche regolano il calore radiatore per radiatore; il termostato d'ambiente, anche smart, comanda la caldaia. Sono due cose diverse, con regole e benefici diversi. In questa guida raccogliamo cosa dice la legge sui condomini con riscaldamento centralizzato, cosa prevede la norma tecnica, quanto si riducono davvero i consumi secondo ENEA, come si leggono i numeri sulla manopola e quali errori annullano il beneficio. Non indichiamo modelli da acquistare: citiamo i documenti di Danfoss e Caleffi solo come fonte dei dati tecnici. Per i modelli in commercio c'è la pagina di Recensum sulle teste termostatiche per termosifone; per scegliere un termostato wifi c'è la guida alla scelta del termostato wifi.

    Come funziona una valvola termostatica

    Il sistema ha due parti: il corpo valvola, montato sull'ingresso dell'acqua calda nel radiatore, e la testa termostatica, la manopola che si gira a mano. Nella testa c'è un elemento sensibile alla temperatura dell'aria. La scheda tecnica Danfoss dei sensori RA 2000 descrive un soffietto a tensione di vapore: quando la temperatura della stanza diminuisce il soffietto si contrae e apre la valvola, aumentando il calore che arriva al radiatore; quando la temperatura cresce si dilata e la chiude. Caleffi, per la serie 200, indica un elemento sensibile a liquido. In entrambi i casi ogni radiatore si regola sulla stanza in cui si trova e usa anche gli apporti gratuiti di calore, come sole ed elettrodomestici, che il manuale Danfoss cita espressamente.

    Schema di funzionamento di una valvola termostatica: la testa contiene un elemento sensibile alla temperatura dell'aria; quando la stanza si scalda l'elemento si dilata e spinge l'asta che chiude la valvola, quando la stanza si raffredda la valvola si riapre e nel radiatore entra più acqua calda
    Come lavora una testa termostatica: schema della redazione dalla scheda tecnica Danfoss RA 2000 e dalla documentazione Caleffi serie 200.

    Una valvola manuale si apre e si chiude soltanto; una valvola termostatizzabile è predisposta per ricevere una testa termostatica. Danfoss avverte che, se i radiatori hanno valvole manuali, prima di montare una testa elettronica bisogna sostituire la valvola, e indica di rivolgersi a un installatore.

    Quando sono obbligatorie: i condomini con riscaldamento centralizzato

    L'obbligo riguarda i condomini e gli edifici polifunzionali serviti da una caldaia centralizzata o dal teleriscaldamento. Lo stabilisce l'articolo 9, comma 5, del D.Lgs. 102/2014, nel testo modificato dall'articolo 5 del D.Lgs. 141/2016 e dall'articolo 9 del D.Lgs. 73/2020. Nel testo vigente su Normattiva:

    • lettera b): entro il 30 giugno 2017 il proprietario doveva installare sotto-contatori che misurano il calore consumato da ogni unità immobiliare, se tecnicamente possibile, efficiente e proporzionato ai benefici attesi (la valutazione segue la norma UNI EN 15459; i casi di impossibilità vanno documentati in una relazione tecnica);
    • lettera c): se i sotto-contatori non sono possibili, si installano sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali su ciascun corpo scaldante, cioè valvole termostatiche e ripartitori su ogni radiatore, salvo inefficienza documentata;
    • lettera d): la spesa del riscaldamento si divide attribuendo almeno il 50 per cento ai prelievi volontari di energia termica; il resto può seguire millesimi, metri quadri o metri cubi, o le potenze installate;
    • comma 5-bis: i dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 devono essere leggibili da remoto, ed entro il 1° gennaio 2027 tutti devono esserlo;
    • comma 5-ter: nei condomini di nuova costruzione gli obblighi delle lettere b) e c) non ammettono deroghe.

    Per chi non installa sotto-contatori o sistemi di termoregolazione e contabilizzazione, o per il condominio che non ripartisce le spese come prevede la lettera d), l'articolo 16 dello stesso decreto prevede sanzioni amministrative pecuniarie, per le lettere b) e c) calcolate per ciascuna unità immobiliare; non si applicano se una relazione tecnica dimostra l'impossibilità o l'inefficienza. La guida ENEA sulla ripartizione delle spese ricorda che la termoregolazione (termostati di zona, valvole termostatiche manuali o automatiche) è obbligatoria nel caso di contabilizzazione indiretta con ripartitori. Chi ha una caldaia autonoma non ha questo obbligo: per lui il discorso riguarda il termostato d'ambiente, più sotto.

    La norma tecnica: UNI EN 215

    Le valvole termostatiche per radiatori hanno una norma europea dedicata, recepita in Italia come UNI EN 215:2019, in vigore dal 28 novembre 2019. Secondo la scheda ufficiale UNI, la norma specifica definizioni, requisiti e metodi di prova per le valvole termostatiche a due vie e integrate, con o senza preregolazione della portata, montate su radiatori di impianti centralizzati ad acqua calda fino a 120 °C e alla pressione nominale PN 10. Il manuale Danfoss RA 2000 riporta la certificazione secondo EN 215, e la scheda tecnica italiana dichiara che i dati soddisfano la EN 215-1. Il riferimento alla norma, sulla confezione o nella scheda tecnica, è il primo elemento da cercare.

    Quanto si riducono i consumi: i dati ufficiali

    Qui servono cautela e fonti precise, perché le percentuali che circolano sono molto diverse. Ecco i dati pubblici di riferimento:

    • 10–15 per cento all'anno: è l'ordine di grandezza che la guida ENEA sulla ripartizione delle spese attribuisce, sulla base di studi europei e nazionali, all'installazione di contabilizzazione e termoregolazione nei condomini.
    • Circa 11 per cento: è il beneficio medio nazionale misurato da ENEA con l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale su 50 edifici (circa 3000 appartamenti), con una variabilità molto elevata legata al clima e ad altri fattori. Lo studio è pubblicato nel rapporto di Ricerca di Sistema Elettrico RdS/PAR2016/081.
    • 15 per cento: è il valore di uno studio analogo per l'ente francese ADEME, citato nella stessa guida ENEA.
    • Fino al 20 per cento: ENEA lo indica per la sola termoregolazione nei climi miti, dove sole e cucina possono surriscaldare le stanze; lo stesso tetto compare nel decalogo ENEA sul riscaldamento.

    Due precisazioni. La prima: la guida ENEA spiega che il beneficio ha due componenti, una oggettiva, data dalla valvola che chiude quando la stanza è calda, e una soggettiva, data dalla consapevolezza che nasce dal pagare i propri consumi; le percentuali sopra non misurano la sola valvola. La seconda: il dato del 30 per cento che si legge su alcune pagine commerciali, compresa quella della testa elettronica Danfoss Ally, è una dichiarazione del produttore, non un dato di un ente pubblico. Per la temperatura vale invece un'altra indicazione ENEA: la legge ammette 20 °C più 2 di tolleranza, 19 °C sono sufficienti, e ogni grado in meno riduce i consumi di combustibile dal 5 al 10 per cento.

    Come regolarle: cosa significano i numeri sulla manopola

    Sulla manopola non ci sono gradi ma numeri, e lo stesso numero non vale per tutte le marche. Lo schema mette a confronto le scale dichiarate da due produttori: in entrambi i casi il 3 corrisponde a circa 20 °C, ma agli estremi i valori cambiano.

    Confronto tra due scale della manopola dichiarate dai produttori: sulla testa Danfoss RA 2000 il simbolo antigelo vale circa 9,5 gradi, 1 circa 14, 2 circa 17, 3 circa 20, 4 circa 23 e 5 circa 26 gradi; sulla testa Caleffi serie 200 l'antigelo vale circa 7 gradi, 1 circa 12, 2 circa 16, 3 circa 20, 4 circa 24 e 5 circa 28 gradi. Lo stesso numero non corrisponde sempre alla stessa temperatura
    Numero sulla manopola e temperatura indicativa: schema della redazione dal manuale Danfoss RA 2000 e dal foglio istruzioni Caleffi serie 200. Valori indicativi.
    • Le temperature sono indicative: la scheda tecnica Danfoss precisa che sono solo valori di riferimento, perché la temperatura reale varia con le caratteristiche dell'installazione; anche il foglio Caleffi le riporta come valori approssimati.
    • Un numero vale circa 3 °C sulla scala Danfoss RA 2000; tra 2 e 3 e tra 3 e 4 ogni tacca vale circa 1 °C. Per la notte il manuale suggerisce di scendere di un numero, per esempio da 3 a 2.
    • Per le assenze lunghe d'inverno entrambi i produttori indicano la posizione antigelo, circa 7 °C sulla scala Caleffi e circa 9,5 °C come riduzione massima sulla scala Danfoss.
    • D'estate, a impianto spento, entrambi i manuali indicano di lasciare la testa sul 5, cioè con la valvola tutta aperta.
    • In pratica: con queste due scale il 3 corrisponde ai 20 °C di legge, mentre il 19 °C suggerito da ENEA sta poco sotto il 3. Per un'altra marca vale la scala del suo foglio istruzioni.

    Testa meccanica, testa elettronica o termostato smart

    Le tre soluzioni non si escludono: le teste agiscono sui radiatori, il termostato sulla caldaia. La tabella riassume le differenze; le funzioni delle teste elettroniche sono quelle descritte da Danfoss per Ally e possono cambiare da un modello all'altro.

    Testa termostatica meccanicaTesta termostatica elettronica (smart)Termostato smart d'ambiente
    Dove si montasulla valvola di ogni radiatoresulla valvola di ogni radiatore, al posto della testa meccanicaa parete o in appoggio, uno per l'impianto o per zona
    Cosa regolala portata di acqua calda nel singolo radiatorela portata nel singolo radiatore, con motore a batterial'accensione o la modulazione della caldaia autonoma
    Come si impostamanopola numerata (per esempio da antigelo a 5)app o display, in gradi; programmi orari per stanzaapp o display, in gradi; programmi orari
    Funzioni descritte dai produttori consultatinessuna alimentazione; elemento a liquido (Caleffi) o a vapore (Danfoss)nel caso Danfoss Ally: fino a 3 periodi A casa al giorno, funzione finestra aperta che spegne per 30 minuti, batteria fino a due anni, gateway Zigbee 3.0dipende dal modello: la classe di controllo ErP (da I a VIII) è dichiarata dal produttore
    Requisito tecnicovalvola termostatizzabile o termostatica sul radiatorevalvola termostatica compatibile: Danfoss indica l'attacco M30x1,5; con valvole manuali va prima cambiata la valvolacaldaia compatibile con il tipo di comando (acceso/spento o modulante)
    Dove ha sensocondomini con contabilizzazione e case con caldaia autonomastanze con orari diversi, seconde case, chi vuole programmarecaldaia autonoma; in un impianto centralizzato non comanda la caldaia comune

    Termostato smart con caldaia autonoma: le classi ErP

    Con la caldaia autonoma, il termostato d'ambiente decide quando e quanto la caldaia lavora. Per l'etichetta energetica dei sistemi composti da caldaia e controllo di temperatura, la Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, legata ai regolamenti (UE) n. 811/2013 e n. 813/2013, divide i controlli in otto classi e assegna a ognuna un contributo all'efficienza energetica stagionale del riscaldamento d'ambiente dell'insieme:

    ClasseChe cos'è (Comunicazione 2014/C 207/02)Contributo all'efficienza stagionale
    Itermostato d'ambiente acceso/spento1 per cento
    IIcentralina climatica (sonda esterna), per caldaie modulanti2 per cento
    IIIcentralina climatica, per caldaie acceso/spento1,5 per cento
    IVtermostato d'ambiente con funzione TPI, per caldaie acceso/spento2 per cento
    Vtermostato d'ambiente modulante, per caldaie modulanti3 per cento
    VIcentralina climatica con sensore ambiente, per caldaie modulanti4 per cento
    VIIcentralina climatica con sensore ambiente, per caldaie acceso/spento3,5 per cento
    VIIIcontrollo con 3 o più sensori ambiente, per caldaie modulanti5 per cento

    Due avvertenze per leggere la tabella. Il valore è un contributo all'efficienza stagionale usato per calcolare l'etichetta dell'insieme, non una riduzione garantita della bolletta. E conta l'abbinamento: le classi II, V, VI e VIII sono pensate per caldaie modulanti, le classi III, IV e VII per caldaie acceso/spento; un termostato modulante dà il suo contributo solo con una caldaia e un protocollo compatibili. La classe ErP è indicata dal produttore nella scheda del termostato.

    Gli errori che annullano il beneficio

    • Coprire la testa con tende, copritermosifoni o mobili, o montarla in una nicchia: il manuale Danfoss chiede che l'aria della stanza circoli liberamente intorno al termostato, perché solo così regola correttamente, e il foglio Caleffi esclude nicchie, cassonetti, tendaggi e sole diretto, che falserebbero le rilevazioni. Se il radiatore è nascosto, entrambi i produttori hanno versioni con sensore a distanza, e per la testa elettronica Ally Danfoss propone un sensore ambiente separato.
    • Mettere sempre il massimo: secondo Danfoss la zona tra 4 e 5 è poco efficiente e va usata solo quando serve più calore; inoltre, a seconda della temperatura dell'acqua e della grandezza del radiatore, una temperatura alta può non essere raggiungibile anche girando la manopola più in alto.
    • Aprire le finestre per raffreddare: la guida ENEA la definisce un'azione da evitare; è proprio il caso in cui la valvola dovrebbe chiudere da sola. Per arieggiare, il manuale Danfoss indica di portare la testa su antigelo, aprire bene le finestre ma per poco tempo, poi richiuderle e riportare la testa al valore di prima.
    • Montarla storta: Caleffi indica che la testa va installata in posizione orizzontale.
    • Abbassare troppo le stanze poco usate senza guardare l'umidità: per condensa e macchie sulle pareti c'è la guida di Recensum sulla muffa in casa.

    Un esempio di calcolo

    Per dare un ordine di grandezza partiamo da due dati ufficiali. Il consumo è quello del cliente domestico tipo usato da ARERA nelle sue analisi del mercato del gas: 1.400 Smc all'anno a Milano, per cucina, acqua calda e riscaldamento. Il valore del gas è quello indicato da ARERA per la bolletta del cliente vulnerabile tipo nel mese di settembre 2026: 162,02 centesimi a metro cubo (circa 1,62 euro), tasse incluse. Applichiamo le percentuali ENEA (calcolo della redazione):

    Ipotesi (calcolo della redazione)Gas in meno all'annoValore al prezzo ARERA (1,62 euro a Smc)
    riduzione del 10 per cento (minimo dell'intervallo ENEA)140 Smccirca 227 euro
    riduzione dell'11 per cento (media ENEA e Università di Cassino)154 Smccirca 250 euro
    riduzione del 15 per cento (massimo dell'intervallo ENEA)210 Smccirca 340 euro

    Il risultato va letto come un tetto, per tre motivi: i 1.400 Smc comprendono anche cucina e acqua calda, su cui le valvole non agiscono; le percentuali ENEA sono misurate nei condomini con contabilizzazione e comprendono l'effetto della consapevolezza; il valore del gas cambia ogni mese. Nei condomini, poi, la riduzione si vede sulla quota volontaria della propria spesa, che per legge è almeno la metà del totale. Per le stanze senza radiatori, il confronto tra apparecchi è nella guida stufa a gas o elettrica.

    Domande frequenti

    Le valvole termostatiche sono obbligatorie?

    Sì nei condomini e negli edifici polifunzionali con riscaldamento centralizzato o teleriscaldamento, quando non si possono installare sotto-contatori per ogni appartamento: l'articolo 9, comma 5, lettera c) del D.Lgs. 102/2014 prevede termoregolazione e contabilizzazione su ciascun radiatore, salvo inefficienza documentata da una relazione tecnica. Con la caldaia autonoma non c'è questo obbligo.

    Che numero va impostato sulla valvola termostatica?

    Dipende dalla marca. Sulle scale Danfoss RA 2000 e Caleffi serie 200 il 3 corrisponde a circa 20 °C, la temperatura di riferimento della legge; il 19 °C indicato da ENEA come sufficiente sta poco sotto il 3. Le temperature sono indicative e vanno verificate sul foglio istruzioni del proprio modello.

    Quanto si riducono davvero i consumi con le valvole termostatiche?

    Secondo la guida ENEA, contabilizzazione e termoregolazione nei condomini portano a una riduzione nell'ordine del 10-15 per cento all'anno; la media misurata da ENEA e Università di Cassino su 50 edifici è circa l'11 per cento, con forte variabilità. Nei climi miti la sola termoregolazione può arrivare al 20 per cento.

    Si può mettere una testa termostatica smart in condominio?

    Sulle valvole termostatiche esistenti di solito sì, se l'attacco è compatibile: Danfoss indica per la testa Ally l'attacco M30x1,5 e le valvole delle principali marche. Con valvole manuali va prima sostituita la valvola, da un installatore. In un impianto contabilizzato la testa non sostituisce il ripartitore.

    Cosa fare con le valvole termostatiche d'estate?

    Danfoss e Caleffi indicano di lasciare la testa sul 5, cioè con la valvola tutta aperta, quando l'impianto è spento.

    Il termostato smart serve se ci sono già le valvole termostatiche?

    Fanno cose diverse: le valvole regolano i singoli radiatori, il termostato comanda la caldaia autonoma. Per i sistemi caldaia più termostato, la Comunicazione 2014/C 207/02 assegna ai controlli un contributo all'efficienza stagionale da 1 a 5 per cento a seconda della classe, da I a VIII.

    In sintesi

    In sintesi: nei condomini con riscaldamento centralizzato termoregolazione e contabilizzazione sono un obbligo di legge (D.Lgs. 102/2014, art. 9, comma 5) e la spesa si divide per almeno metà in base ai consumi. Secondo ENEA riducono i consumi di circa il 10-15 per cento, con una media misurata dell'11 per cento. Le valvole vanno lasciate scoperte, impostate intorno al 3 e non sempre al massimo; con la caldaia autonoma conta anche la classe ErP del termostato.

    Valvole termostatiche e termostato smart: quanto si risparmia davvero

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