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Sei alla ricerca di un mobile per stirare ma non sai quale scegliere? Hai trovato diversi modelli in commercio ma non sai come orientarti per l’acquisto? Vorresti trovare la soluzione più utile alle tue esigenze ma non sai come fare? Quelli che andremo a scoprire nel corso dei prossimi paragrafi sono tanti consigli utili che ti permetteranno di fare l’acquisto migliore per te.
Lo stiro fa parte di quelle faccende di casa che piacciono a pochi di noi. Anzi, se dobbiamo essere sinceri, possiamo proprio affermare che togliere le grinze dai vestiti è una delle attività che è più odiata. E, con tutta probabilità, è proprio per questo motivo che ci capita spesso di accumulare intere ceste di panni asciutti e puliti prima di metterci all’opera e sistemarli, senza pieghe, dentro gli armadi.
Ma è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo. E quindi dai, facciamo spazio alla buona volontà e lasciamo da parte la pigrizia. Mettiamoci di buona lena e cerchiamo di rendere questa attività un po meno faticosa del solito.
Il mobile per stirare è la soluzione perfetta se abiti in un appartamento che non brilla in quanto a spazio a disposizione. E così ti ritrovi sempre a dover calcolare alla perfezione come occupare ogni singolo centimetro di pavimenti e pareti, onde evitare di riempire troppo le stanze al punto da non riuscire più a spostarti all’interno della stessa stanza.
Questa opzione non è da considerarsi tra quelle più economiche presenti in commercio. Soprattutto se la andiamo a confrontare con i prezzi degli assi da stiro pieghevoli più tradizionali. Il suo acquisto, tuttavia, può essere considerato come un ottimo investimento da cui trarre i suoi frutti a distanza di tempo.
La possibilità di utilizzare il mobile come contenitore del piano da lavoro ma anche come ripostiglio per tutta l’attrezzatura necessaria sono due ottime argomentazioni che possono farvi optare per questo modello, nonostante il suo costo. Anche solo per una questione di mantenimento dell’ordine in casa.

Ma come deve essere un buon mobile per stirare? Innanzitutto prima dell’acquisto dobbiamo riporre la massima attenzione alla qualità della sua struttura. L’attenzione alle giunture e la qualità dei materiali usati possono garantirti una maggiore durevolezza del prodotto. E, di conseguenza, un risparmio in termini economici non indifferente.
In commercio sono presenti moltissime varianti. In linea di massima, tuttavia, questa soluzione è rappresentata da un mobiletto rettangolare dotato di ampi spazi al suo interno e diverse scaffalature. Due antine poste sul davanti, si occupano di chiudere il tutto frontalmente. Il piano di lavoro che si può aprire in un’agile mossa al momento dell’utilizzo oppure richiudere su sé stesso una volta terminato il tutto.
Il meccanismo di scomparsa dell’asse da stiro può variare di molto sulla base del modello scelto. In alcuni casi, potrà capitare di ritrovarti ad avere a che fare con un piano in legno pieghevole in una o più parti. Ad ogni modo, cerca di verificare sempre la buona qualità del materiale del piano di lavoro, altrimenti a distanza di pochi utilizzi, potresti vederlo deteriorarsi.
Prima di procedere con l’acquisto, non dobbiamo per nessun motivo dimenticare che il mobile per stirare è pur sempre un mobile. E come tale deve essere trattato. E scelto. Non farti scrupoli, quindi. Se non ci azzecca nulla con lo stile di arredamento che hai in casa, passa al modello successivo. A meno che tu non abbia intenzione di posizionarlo in una stanza tipo lavanderia che non vedrà mai nessuno.
Un’altra caratteristica da prendere in considerazione riguarda la praticità di utilizzo. Abbiamo detto che farà parte dell’arredo della tua abitazione, è vero. Ma non dobbiamo dimenticare che lo dobbiamo anche usare. Controlla, quindi, che siano presenti le ruote per agevolare il suo spostamento da una stanza all’altra della casa e anche che il meccanismo di apertura e chiusura sia abbastanza semplice. Altrimenti potresti rischiare di doverci perdere le ore ogni volta per fissare in posizione il piano di lavoro e per rimetterlo al suo posto una volta terminata l’operazione di eliminazione grinze dai vestiti.
Se hai dato un’occhiata veloce nei negozi di arredamento, avrai visto sicuramente una varietà incredibile di modelli di mobili per lo stiro. Cerchiamo di scoprire di seguito quali siano le varianti più diffuse in commercio.
Questo tipo di mobile per stirare è caratterizzato da linee molto semplici. Le gambe della versione più tradizionale sono sostituite da un mobiletto dotato di scaffali dove riporre i panni stropicciati o anche l’attrezzatura necessaria utile a togliere le grinze (come ferro da stiro, caldaia, acqua demineralizzata, etc).
Nella parte in alto è presente il piano di lavoro che rimane fisso e viene ancorato al pensile con opportuni supporti di metallo. In questo modo riuscirai ad ottenere una certa stabilità durante le operazioni di spostamento di vestiti e lenzuola.
Il mobile con asse da stiro a libro è caratterizzato da un ripiano di lavoro che si chiude a libro una volta terminato l’utilizzo. Attraverso un apposito meccanismo, poi, viene nascosto all’interno della parte superiore del pensile. Una volta aperto, invece, il tavolo si apre a metà e viene adagiato sopra ai bordi del mobile per renderlo più stabile e fisso.
Anche questo modello prevede in molti casi la presenza di una scaffalatura al suo interno che consente di tenere in ordine tutti gli oggetti relativi allo stiro. Dal ferro da stiro al telo in cotone imbottito che avvolge l’asse.
La struttura del mobile con asse in tre pezzi inizia ad esse già un po’ più complessa rispetto alle due descritte in precedenza. Ma, comunque, può risultare davvero molto semplice e pratico da utilizzare.
A parte la base del mobile, uguale alle altre, è presente la parte superiore del pensile che è composta dalla parte centrale dell’asse. Al momento dell’utilizzo, ti basterà alzare i due piani laterali e fissarli in modo da ottenere un perfetto piano da stiro, delle dimensioni ottimali per ogni esigenza di tessuto.
Se dovessi scegliere questo modello, fai attenzione a verificare che i supporti previsti per i piani laterali siano adeguatamente robusti e che si fissino con semplicità alle pareti verticali del mobiletto.
Il mobile con asse a scomparsa si presenta con un ripiano superiore spesso realizzato con lo stesso materiale usato per le altre parti del pensile. E, ad una rapida occhiata, ti darà pure la parvenza di essere un semplicissimo armadietto.
Le mensola che fa da piano superiore, però, può essere spostata per lasciare il posto a parte dell’asse da stiro. La sezione di piano di lavoro mancante, potrà essere aggiunta alzandola da dietro al mobile e fissandola ad una parete dello stesso. Una volta finito di stirare, ti basterà piegare la parte di asse che non serve più e farla scomparire dietro al mobile.
Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti, il mobile per stirare risulta essere più costoso rispetto ad un asse da stiro nella sua versione più semplice e tradizionale. Tuttavia, il suo prezzo di acquisto non è da considerarsi così esoso da risultare insostenibile per il budget familiare.
I prezzi per questo particolare tipo di opzione possono variare di molto in base al tipo di brand che ha firmato il prodotto o anche alla qualità dei materiali impiegati per la sua realizzazione. Non dimenticare, inoltre, che al momento dell’acquisto una versione più basica dell’articolo può risultare più economica rispetto ad una piena di accessori.
In linea di massima, tuttavia, i costi oscillano tra i 100 e i 300 euro al pezzo.
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